venerdì 20 gennaio 2012

dilettante

 
E io che pensavo di essere un figa con i miei tre figli maschi.
Certo, lo so che ci sono anche quelle che ne hanno 4, magari tutti maschi pure loro, però vabbè quelle sono eroiche, o delle fighe pazzesche, e io sono di indole modesta.
So che ci sono anche donne che ne hanno addirittura 5 di figli, ma quelle sono casi sospetti...
L'altra sera però sono venuti a cena da noi un nostro amico-amicissimo e la sua nuova fidanzata, Sara.
Chiacchiera che ti chiacchiera, a un certo punto si nomina la famiglia Bradford (mito della maggior parte delle ragazzine della mia generazione di figli unici o quasi) e vedo apparire sorrisini complici sul viso dei due piccioncini.
Scopro così che io non sono nessuno.
Che sono una dilettante della maternità,
che posso pure darmi all'ippica,
che neanche volendo potrei mai raggiungere certe vette (anche perché sono fuori tempo massimo).
Sara mi spiega: «Il fatto è che io sono la quarta di undici figli. Mia mamma ha avuto quattro femmine, poi tre maschi, e poi altre quattro femmine. La mia sorella più piccola, Benedetta, ha 12 anni, proprio come tuo figlio Simone».
Niente, io impazzisco.
Inizio a tormentarla con duecento domande al minuto, voglio i nomi, le età, voglio che mi racconti dell'organizzazione, dei ruoli, delle affinità, dei litigi, delle atmosfere, della sua mamma, del suo papà, della casa, dei vestiti, dei compiti, dei pranzi e delle cene, voglio che mi faccia capire come si vive, come si cresce in una famiglia così.
Ed è strano perché non so se mi viene da immedesimarmi di più in Sara, che è più giovane di me ma comunque adulta e mia ospite, o in sua madre, più anziana di me, ma mica poi tanto e, come me, madre, anche se moooooolto più di me.
Quella sera, prima di addormentarmi, penso a questa donna con i suoi 11 figli,
me la immagino, provo a incarnarla, a esserla, per la pura curiosità di sentire tutto quell'amore e tutta quella fatica che devono avere nutrito la sua vita.
Poi oggi mi arriva un link.
Perché Sara è una fotografa e uno dei suoi lavori è fatto proprio sulle sue sorelle più piccole.
Si chiama “Quando i fauni escono dal bosco” ed è una riflessione per immagini sulle identità esclusive ma anche condivise di quattro sorelle. È un viaggio poetico dentro una magia.
È un dono prezioso per chi, come me, si interroga sugli altri, per chi, come me, si perde a sognare storie partendo anche solo da un indizio, da una mano piegata, da un'esplosione di capelli, da una sfocatura di rimmel.
http://www.saragentile.com/portfolio/

8 commenti:

  1. bellissime le foto.

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  2. Vero, bellissime, oniriche e vere. Anche io ,forse perché figlia unica ( e praticamente cresciuta solo con la mamma) rimango affascinata da certe famiglie. Ho un'amica che ha " solo" cinque tra fratelli e sorelle e anche io la tempesto di domande e resto affascinata a guardare le sue foto e ascoltare le sue storie.

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  3. Ai miei tempi (41 anni) tre era il numero medio e la mia famiglia era in perfetta media. Io ne ho fatti "solo" due, e un altro forse lo avrei voluto, ma vicende sentimentali altalenanti di noi umani per ora l'hanno impedito, in futuro non si sa mai :-).
    Resta il fatto che certe "tribù" come madre mi inquieterebbero e mi darebbero molta ansia. Sarà che sono un'esclusivista, ma tutte le testimonianze che ho sentito (ad esempio, madre con zii che avevano avuto rispettivamente 8 e 9 figli), mi disegnano un ruolo materno più simile a un capitano d'azienda o direttore di una colonia estiva, per cause di pura sopravvivenza, s'intende, che a quello che si confà di più al mio stile di cialtrona racconta-storie, o coccolona stile: "Vieni qui solo tu, che ora mi dedico a te e questa mostra-film-tramonto lo vediamo in due, mentre alla partita porterò solo tuo fratello". Non so se mi spiego...
    Vera

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  4. sì sì, ti spieghi.
    e lo capisco anche molto bene. Io sento di trascurare ogni giorno a turno i miei di figli e sono "solo" tre, figurati 11!
    infatti non ne vorrei mai così tanti, non sarei mai in grado di crescerli, non in questa mia realtà, anche se mi affascina lo stesso l'idea di una famiglia così e mi piacerebbe conoscerla questa donna e farle tutte le domande che mi saltellano per la testa.

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  5. Ah, dimenticavo: le foto sono belle! Quando il soggetto di una foto è una bimba, chissà perché, secondo me, c'è sempre un alone di magico intorno, qualcosa di più fiabesco e più misterioso che nel caso di maschietti. Che poi, tra l'altro, secondo me sono più "fighe" :-) le mamme di femmmine, perchè lì sì che secondo me c'è del lavoro grosso, visto che le bambine mi sembrano già, sempre, molto più "piccole donne" che i bambini "piccoli uomini", e ciò mi spaventerebbe assai come mamma. Io ho due maschi e mi sembrano più facili e d'immediata comprensione...
    Vera

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  6. mah, credo che fino a una certa età siano più faticosi i maschi. fisicamente, dico. per quanto mi riguarda è come avere in casa tre cuccioli di pastore tedesco. c'è sempre qualcuno che fa rumore, che salta, che si azzuffa. poi, è vero, le femmine diventano pesantissime. psicologicamente.
    la testa dei maschi è decisamente più "basica", meno complicata. ma questo è noto, perché è una verità che dura tutta la vita ;)
    Il mio timore per la loro adolescenza è la voglia di superare il limite che è tipica dei maschi. il bisogno di sfida, che li porta in situazioni anche pericolose... vabbè, speriamo bene.
    quello che mi fa un po' di tristezza è che a un certo punto i maschi se ne vanno davvero. mentre tra madre e figlia un filo resta anche da adulte.
    dico questo sapendo di fare generalizzazioni, eh. ovvio che ci sono mille casi che mi smentiscono..

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